SOLESIN: DA RE, INTITOLARE UNA SALA DELLA REGIONE A TUTTE LE VITTIME DEL TERRORISMO

Il Segretario Nazionale della Lega Nord ai Consiglieri Regionali: “Proporre risoluzione per commemorare i nostri morti per colpa della jihad”

 “I Consiglieri regionali presentino una risoluzione per dedicare una sala della Regione a tutte le vittime del terrorismo, a cominciare dai Carabinieri di Nassirija. La consigliera Moretti ha usato strumentalmente il ricordo di Valeria Solesin, tanto da andarsene dal Consiglio Regionale prima del voto, e ha dimenticato i tanti cittadini, anche Veneti, che sono scomparsi per difendere la democrazia.”

Gianantonio Da Re, Segretario nazionale della Lega Nord – Liga Veneta, commenta in questo modo la vicenda accaduta nella seduta dell’ultima riunione di Consiglio a Palazzo Ferro Fini: “Se veramente il Pd intendeva onorare la memoria della giovane Valeria Solesin, scomparsa fatalmente nell’attentato di un anno fa a Parigi, quanto meno avrebbe dovuto accertarsi che la propria Capo gruppo Alessandra Moretti, di fronte ad una legittima richiesta del Presidente del Consiglio Ciambetti, sui tempi di discussione dei punti all’ordine del giorno, si preoccupasse di rimanere in aula per votare la mozione che lei stessa avevano presentato.”

Le vittime del terrorismo non hanno colore politico – Rilancia quindi Da Re – invito tutti, e sottolineo tutti, i Consiglieri regionali a presentare una risoluzione che chieda di intitolare una sala alle tante vittime del terrorismo, fin dall’inizio di questa guerra al terrore nel 2001, come ad esempio i Carabinieri di Nassirija. Vittime civili e militari, giovani e meno giovani, che se non fosse per la follia della jihad ora sarebbero ancora tra noi. In particolare penso ai giovani soldati veneti che hanno perso la vita nel compiere il loro dovere a difesa della democrazia: il giovane Caporal Maggiore degli Alpini Matteo Miotto, 24enne di Thiene, ucciso nel 2010 a Buji in Afghanistan; Matteo Vanzan, di Dolo, Caporale dei Lagunari caduto a Nassirija; Davide Casagrande, Sergente bellunese del 7° Reggimento Alpini Paracadutisti, che ha perso la vita in un incidente, sempre a Nassirija; Enrico Frassanito di Padova, Maresciallo dei Carabinieri perito a seguito di un attentato; infine Manuel Fiorito, tenente veronese degli Alpini, morto in Afghanistan.

“Il Veneto dovrà ricordare per sempre chi ha combattuto contro regimi religiosi criminali e cruenti – conclude il Segretario Nazionale della Liga Veneta – e mai e poi mai la memoria di chi ha perso la vita, anche per difendere i nostri valori e la nostra identità, dovrà essere oggetto di speculazioni. Come mi auguro non accada più per quella della giovane Valeria.”

Ufficio stampa Lega Nord – Liga Veneta