Clandestini: Coin, “pronti a fermare le requisizioni”

“Se arriveranno requisizioni dal Viminale e dalla Prefettura, la Lega alzerà le barriate come a Gorino. Difenderemo la proprietà privata dei Veneti da questo strapotere”

“Siamo pronti a difendere, anche fisicamente, la proprietà privata dei cittadini veneti, consci di poter incorrere in uno scontro con la Prefettura e il Ministero dell’Interno. Requisire immobili per allocare i presunti profughi è il chiaro segno che questa gestione dell’immigrazione è assolutamente folle.”

Dimitri Coin, Segretario provinciale della Lega Nord – Liga Veneta, non usa mezzi termini rispetto alle notizie relative alla possibilità di requisizioni avanzate dal Viminale e che dovrebbero trovare spazio subito dopo la tornata referendaria del 4 dicembre: “Siamo pronti ad alzare le barricate come a Gorino. Siamo stanchi di essere presi in giro e sono stanchi i cittadini di dover giorno dopo giorno rinunciare ad un pezzo della propria libertà e sovranità per colpa di un Governo inetto e di un Ministero dell’Interno ancora più inetto. La proprietà privata è un diritto sacro ed inalienabile e ci batteremo affianco agli amministratori ed ai cittadini per difenderla.”

Altra posizione netta assunta dalla Segreteria provinciale del Carroccio riguarda i fatti di Quinto di Treviso: “È inaccettabile che un Sindaco, senza nemmeno essere avvisato, si veda costretto ad affrontare una situazione del genere in piena notte – continua Coin – qui si sta mancando di rispetto a cittadini e ad amministratori comunali democraticamente eletti e non ci si preoccupa di dare risposta ai quesiti che da giorni vengono fatti: quanti richiedenti asilo, o presunti tali, dovremmo ancora accogliere?”

“Le vicende delle caserme di Oderzo e Treviso, nonché i fatti di Quinto di un anno fa, evidentemente non hanno insegnato nulla: è intollerabile far arrivare di notte un pullman carico di immigrati, di fatto scaricando la responsabilità verso qualcun’altro. Esprimiamo il massimo sostegno nonché la nostra solidarietà al Sindaco Dal Zilio per i fatti di venerdì notte, oltre a non dimenticare quanto accaduto a Quinto appena un anno fa sempre a causa di arrivi ingiustificati di immigrati attraverso la complicità delle cooperative e dell’allora Prefetto. Invitiamo pertanto tutti i Sindaci a seguire l’esempio del Sindaco di Quinto, che sta difendendo strenuamente il territorio, e a tenere alta la guardia nei vari comuni.”

Ufficio stampa Lega Nord – Liga Veneta