CLANDESTINI: COIN, “LA PREFETTURA DICA QUANTI SONO”

Venerdì dalle 18,30 il Carroccio in corteo da Piazza Duomo a Piazza dei Signori per dire basta all’invasione. Presenti Sindaci e i Consiglieri Regionali leghisti.

“Venerdì sera invito tutti i cittadini che sono stanchi di vedere i propri quartieri e i propri comuni invasi da clandestini non ben identificati ad unirsi a tutti i Sindaci, i Consiglieri provinciali e i Consiglieri regionali della Lega Nord per manifestare la nostra contrarietà a questa folle gestione degli immigrati davanti alla Prefettura di Treviso”.

Sono ore di preparativi per la Segreteria provinciale della Lega Nord – Liga Veneta, in vista della manifestazione in programma il prossimo Venerdì, 18 novembre, a partire dalle ore 18,30 in Piazza Duomo a Treviso, e Dimitri Coin, Segretario provinciale del Carroccio, stigmatizza in poche parole la necessità di mobilitazione oramai sempre più percepita non solo dai militanti leghisti ma anche da tutta la cittadinanza: “Sono mesi che veniamo presi in giro rispetto alle reali quote di accoglienza in Veneto e, in particolare, nella nostra provincia. Il Prefetto tenta di imporre al territorio le proprie decisioni e continua imperterrita a chiedere il sostegno anche dei nostri Sindaci. La risposta è stata e sarà sempre la stessa: NO! È ora di finirla di riempiere le caserme dismesse, gli hotel, gli agriturismi e i singoli appartamenti di clandestini che non sappiamo da dove vengono e chi sono realmente. È ora di dire basta a cooperative create ad hoc per fare business sui migranti. Meno di un terzo ha i requisiti per ottenere lo status di profugo. E gli altri? Quanti sono? Quanti ancora ce ne dovremo aspettare? Chi pagherà quando i migranti economici non avranno la copertura dello Stato? Sono risposte che attendiamo da mesi, dal Prefetto o dal Ministro Alfano. Nessuno ha mai risposto. Ora lo chiederemo a gran voce e lo chiederemo in tanti! Ci deve una risposta.”

“La situazione è ormai al collasso – aggiunge Massimo Candura, Segretario cittadino della Lega di Treviso e membro del Consiglio territoriale per l’immigrazione della Prefettura di Treviso – Siamo convinti che i dati ufficiali sulle presenze di immigrati sul territorio veneto e trevigiano siano solo parziali: i clandestini attualmente nelle caserme sono molti di più e molti hanno fatto perdere le loro tracce, grazie all’abolizione del reato di clandestinità. Grazie al lavoro delle Forze dell’ordine, fino ad ora non si sono verificati incidenti gravi ma il rischio è dietro l’angolo e la tensione sociale è ormai sotto gli occhi di tutti. Tutti in piazza: non si tratta di populismo ma di buon senso!”

Ufficio stampa Lega Nord – Liga Veneta